Il dosaggio delle catene leggere (kappa, k, o lambda, λ) LIBERE nel siero (serum Free Light Chains, sFLC) e la determinazione del loro rapporto (FLC-R) sono raccomandati dalle più recenti Linee Guida internazionali nel paziente affetto da patologia plasmacellulare clonale a scopo diagnostico, prognostico e di pianificazione del monitoraggio. Queste raccomandazioni si basano sui risultati di studi clinici ottenuti con il metodo Freelite®, un immunoassay automatizzato ad elevata sensibilità che impiega anticorpi policlonali. Altri metodi sono tuttora in corso di validazione.

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Le immunoglobuline (Ig) sono costituite da una catena “pesante” e da una catena “leggera” che può essere k o λ. Normalmente le catene leggere libere nel siero , cioè sganciate dalla catena pesante, sono riscontrabili a concentrazioni molto basse, in quanto sono filtrate a livello renale e rapidamente riassorbite e degradate. Il valore normale del FCL-R k/λ è compreso tra 0.26 e 1.65 con  metodo Freelite®.

In corso di malattie infiammatorie o infettive croniche si verifica un’aumentata produzione di Ig diverse, policlonali; anche le catene leggere k e λ libere aumentano, ma in modo sostanzialmente parallelo per cui il loro rapporto non cambia in maniera significativa. In corso di patologia proliferativa plasmacellulare clonale (gammopatia monoclonale di significato indeterminato o MGUS, mieloma, amiloidosi AL, linfomi) le plasmacellule clonali producono una stessa Ig identica per catena pesante e leggera chiamata “componente monoclonale o cM”. L’elettroforesi delle sieroproteine (EFS) consente di dosare la cM che si evidenzia al tracciato come un incremento della banda o frazione gammaglubulinica a base stretta. La immunofissazione su siero (sIF) consente di identificare la catena pesante e la catena leggera che formano la cM, mentre la immunofissazione sulle urine (uIF) dice la presenza o meno di catena leggera nelle urine.

Nelle forme a maggior attività proliferativa e/o più differenziate e atipiche vi è un eccessiva produzione della catena leggera clonale che rimane libera per cui il FLC-R si sbilancia. Il dosaggio delle sFLC rappresenta quindi una accurata indicazione del livello di produzione di Ig intere e di catene leggere da parte del clone plasmacellulare e il FLC-R è un marcatore molto sensibile di clonalità.

Alla diagnosi di MGUS (la forma più frequente di patologia plasmacellulare) il FLCR è generalmente normale. Un rapporto alterato (30% dei casi) rientra insieme ad altri fattori nella definizione di una diversa tendenza evolutiva a Mieloma, quindi è importante per pianificare il monitoraggio del paziente. Inoltre secondo alcuni ricercatori in presenza di FLC-R normale possono essere limitare a casi particolari le indagini volte alla quantizzazione della catena leggera nelle urine (proteinuria di Bence Jones, esame che richiede la raccolta delle urine delle 24 ore ed è spesso impreciso). In corso di mieloma a cM intera il test è utile nella identificazione dai pazienti con malattia asintomatica (mieloma smouldering) a maggior rischio di progressione a malattia conclamata, nel monitoraggio e nella definizione della qualità della risposta al trattamento. Inoltre, in corso di follow-up un progressivo aumento della catena leggera libera clonale ed il progressivo sbilanciamento del FCL-R devono suggerire una particolare attenzione nel controllo della funzione renale che può alterarsi prima che altri segni clinici o laboratoristici di progressione si rendano evidenti.

Il test è particolarmente importante in caso di patologie plasmacellulari più rare in cui la cM è costituita prevalentemente da catena leggera (mieloma a catene leggere, mieloma non secernente, amiloidosi AL). In questi casi la EFS mostra ipogammaglobulinemia piuttosto che picco a base stretta monoclonale in quanto il clone plasmacellulare produce pressoché esclusivamente catena leggera che viene filtrata a livello renale. Il dosaggio delle sFLC e la determinazione del loro rapporto sono fondamentali a scopo diagnostico, nella definizione della categoria di rischio e nel
monitoraggio in corso di terapia, in quanto il test è più sensibile (positivo a livelli di catena leggera libera inferiori a 1.0mg/L) della EF e della IF su siero e urine nella identificazione della cM.

Attualmente il dosaggio delle catene leggere libere policlonali e la misura del loro rapporto sono proposti anche in alcune malattie autoimmuni a scopo diagnostico e di monitoraggio.

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Concentrazioni delle catene leggere libere in pazienti affetti da patologia plasmacellulare clonale. Il range di normalità per FLC-R (0.26-1.65) è rappresentato dalle linee diagonali. Sieri normali: croci rosse; mieloma a catene leggere: quadrati neri; mieloma non secernente: circoli verdi; mieloma a Ig intera: rombi blu; amiloidosi AL: circoli gialli. Da Jenner , 2014.

Riferimenti

Dispensieri A et al. International Myeloma Working Group guidelines for serum-free light chain analysis in
multiple mielosa and related disorders. Leukemia 2009.
Rajkumar SV et al. International Myeloma Working Group updated criteria for the diagnosis of multiple
myeloma. Lancet Oncology, 2014.
Jenner E. Serum free light chains in clinical laboratory diagnostics. Clinica Chimica Acta 2014
Go RS et al. How I manage monoclonal gammopathy of undetermined significance. Blood, 2017
Kyle RA et al. Long term follow up of monoclonal gammopahy of undetermined significance. New Engl J Med
2018.