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Il sistema BioPlex®2200 e le malattie autoimmuni

Il Laboratorio Analisi Mediche San Giorgio si è dotato di un innovativo sistema immunofluorimetrico automatizzato, basato sulla tecnologia MFI (Multiplex Flow Immunoassay), il Sistema BioPlex® 2200, che è in grado di rilevare ed identificare simultaneamente, nella stessa cuvetta di reazione, una gamma completa di anticorpi specifici, clinicamente rilevanti, presenti nel siero o nel plasma, consentendo la diagnosi precisa e differenziata delle malattie autoimmuni.

I vantaggi sono costituiti:

  • dall’eliminazione dei passaggi manuali fonti di possibili errori
  • dalla possibilità di eseguire sia lo screening iniziale sia la conferma della presenza di specifici anticorpi in un solo test
  • dall’eccellente riproducibilità ma soprattutto dalla dotazione di un Software dedicato che, utilizzando profili anticorpali predefiniti ed un algoritmo interpretativo, consente di associare la presenza di un determinato pattern di reazione ad una specifica patologia o a diverse possibili patologie autoimmuni.

Un set eterogeneo di microsfere magnetiche del diametro di soli 8 micron, infuse con una miscela di due diversi fluorocromi di classificazione, permette il legame con uno specifico antigene, anticorpo o analita (Fig. 1) per un determinato dosaggio.

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Gli analiti bersaglio sono quindi catturati sulla superficie delle microsfere (Fig.2) e analizzati mediante l’utilizzo di un coniugato fluorescente (ficoeritrina) (Fig. 3).

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Al termine della reazione, la fluorescenza delle microsfere viene letta all’interno del modulo di rivelazione, costituito da un citometro a flusso. Le microsfere scorrono attraverso la camera di flusso mediante il liquido di allineamento e vengono eccitate da due laser: il primo laser detto “di classificazione” provoca l’autofluorescenza delle microsfere a 638 nm (controllo) mentre il secondo laser detto “reporter” legge la fluorescenza della ficoeritrina a 532 nm (reattività del campione)(Fig.4).

Il software trasforma il segnale in un rapporto di fluorescenza (FR) che viene poi riportato sulla curva di calibrazione memorizzata nel sistema, specifica per ogni dosaggio, al fine di determinare la concentrazione specifica dell’analita che sarà espresso in AI (Antibody Index: Indice Anticorpale), UI (Unità internazionali)/ml o altre unità di misura appropriate. Pertanto, il test ANA con 13 antigeni selezionati mostra un sostanziale accordo con l’IIF è uno strumento rapido e affidabile per rilevare l’ANA e mostra la comparabilità complessiva con l’IIF. I risultati di numerosi studi di ricerca di università di tutto il mondo raccomandano pertanto come screening l’uso del sistema BioPlex® 2200.

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Il Laboratorio Analisi Mediche San Giorgio per le patologie autoimmuni utilizza come screening il test eseguito al Bioplex 2200. I campioni risultati positivi vengono analizzati anche con il tradizionale metodo IIF che in caso di positività dà un valore semiquantitativo dell’anticorpo presente. In una discreta percentuale comunque i campioni positivi al Bioplex risultano negativi al IIF. In questo caso vengono refertati i doppi valori trovati e si consiglia di seguire il paziente nel tempo perché il test IIF può diventare positivo anche anni dopo.